Coding a Scuola In Italia: una bella realta' Opensource

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Che la programmazione potesse esser un'attivita' adatta anche ai piu' piccoli ne avevamo gia' parlato proprio in un nostro recente articolo, sottolineando come  l'Opensource fosse una risorsa essenziale per questa operazione.  E' quindi con piacere che leggiamo che in alcune scuole italiane il coding per i piu' piccoli e' gia' una realta', come attivita' didattica che insegna a capire come funzionano tutte quelle "scatole magiche" da cui i bambini sono ormai circondati, dalle console per giochi ai tablet, fino agli smartphone e ai computer. 

Anche se siamo ancora in fase sperimentale, gli studenti mostrano di gradire l'iniziativa, come riportato dalla testimonianza di un insegnante di una scuola elementare di Bari,  che racconta di come divertendosi i piu' piccoli vengano coinvolti in un gioco molto serio, e di come le lezioni di coding non siano semplicemente fatte per imparare a programmare, ma per apprendere come  pensare in modo creativo e a risolvere i problemi divertendosi, proprio sfruttando creativita' e conoscenza.

E lo strumento utlizzato e', OVVIAMENTE, un programma OpenSource sviluppato dal mitico MIT, il Massachusetts Institute of Tecnology, ovvero Scratch, che consente ai programmatori in erba di combinare pezzi di codice gia' predefinito in maniera unica e inequivocabile per realizzare la struttura desiderata, un po' come se fossero i mattoncini Lego di una casa da costruire. 

Le lezioni si sono svolte utilizzando anche un altro strumento molto divertente ed istruttivo per i bambini che vogliono imparare, ovvero  il sito Code.org, che che permette di creare facilmente giochi,  disegni, o altro in modo semplice e veloce.

Finora in Italia la sperimentazione e' andata avanti bene, con partecipazione quasi totale degli studenti delle scuole coinvolte, ma come purtroppo spesso accade siamo in ritardo rispetto agli altri paesi europe: nel Regno Unito il coding e' gia' materia di insegnamento alle elementari, cosi' come in Francia e Spagna, ed altri paesi come Portogallo, Polonia e Belgio si stanno muovendo in quella direzione. 

Adesso c'e' bisogno degli investimenti giusti per sostenere l'entusiasmo di studenti e professori, e per far si' che il coding diventi materia di insegnamento nel curriculum scolastico. Un buon segnale e' il piano proposto dal  governo  di stanziare un miliardo di euro da qui al 2020 per fornire gli strumenti informatici e le infrastrutture adatte a portare avanti le iniziative degli insegnanti.

Si spera che alle parole seguano i fatti

 

Fonte: Repubblica


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